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PROFILO
STORICO GEOGRAFICO AMBIENTALE
La denominazione di VARANO deriva dal vocabolo
celtico“VAR”che indica
una località vicina alle acque. Di qui l’indubbia
remota esistenza di questo paese che risale alla violenta irruzione dei
Celti, coincidente con l’età del
bronzo.
Anche le varie tracce di
stazioni lacustri scoperte nelle vicinanze parlano delle antichissime origini
di questo paese. Alcune anfore rinvenute seguendo gli scavi per la
fabbricazione della Villa Borghi, molte monete della Repubblica e
dell’Impero Romano trovate nella sottostante palude nonché alcune
lapidi ne dimostrano l’importanza all’epoca della civiltà
romana.
Nel periodo medioevale,
risulta che Varano era posto nel feudo di Angera, che faceva parte del
contado di Seprio di cui era Signore l’arcivescovo di Milano.
L’antipapa Clemente VII
infeuda questa terra a Caterina Visconti il 6 dicembre 1384, e
l’imperatore Vincislao, facendone capoluogo di un contado comprendente
le due rive del Lago Maggiore, cedeva la terra medesima al marito di detta
Caterina, Giovanni Galeazzo Visconti il 25 gennaio 1397.
Un atto notarile del 1689,
informa che a quell’epoca Varano apparteneva ad un marchese Trecchi di
Cremona, il quale cedette in dote ad una figlia, sposa ad un Litta, il
territorio che costituiva la sponda orientale del Lago di Comabbio.
Sul finire del secolo
decimottavo, Varano divenne proprietà di Fedele Borghi da Gallarate. Per
breve periodo, parte del paese fu possesso dei Dandolo di Varese.
Quest’ultimo volendosene
disfare, l’offrì ad un certo Ponzellini di Ternate il quale però, non
avendo i soldi per l’acquisto, li chiese in prestito ad uno dei figli
di Fedele Borghi. Questi, invece di prestarsi al mutuo, ritenne più opportuno
acquistare in proprio il tratto di paese.
Dal 1826 Varano fu proprietà
dei Borghi.
Varano fu eretto a Comune nel
1808, staccandosi da quello di Ternate; nel 1906 assunse la denominazione
aggiuntiva di Borghi, che vi introdusse la lavorazione del cotone. Varano
Borghi sino al 1927 apparteneva alla provincia di Como. Ora è Comune in
provincia di Varese.
L’abitato sorge
all’estremità meridionale del pianalto morenico che separa la conca del
lago di Monate da quella del lago di Varese, spingendosi anche nel fondo
valle del Canale Brabbia. Per la configurazione oro-idrografica e per la
natura dei terreni:
· la porzione interna del
territorio corrente ad Ovest del Canale Brabbia, nonché l’intera zona
collinare a sud è assoggettata a vincolo idrogeologico, ai sensi del r.d.l.
30 dicembre 1923, n. 3267;
· la porzione intermedia fra
la predetta zona ed il canale Brabbia nonché quella ad Est del canale
medesimo, entrambe caratterizzate da paludi, sono assoggettate al regime
delle riserve naturali ai sensi della l.r. 30 novembre 1983, n. 86;
· la zona costiera del
lago è soggetta al vincolo paesistico, ai sensi della legge 29 giugno 1939,
n. 1497. Il vincolo di cui sopra è stato posto con Decreto del Ministero per
la Pubblica istruzione 16 febbraio 1972 (G.U. n. 135/1972) nel quale si legge
testualmente:“La zona predetta ha notevole interesse pubblico perché
fa parte del quadro naturale dell’insieme del
lago di Comabbio, con episodi imponenti di conifere che si rispecchiano nella
superficie delle acque poco profonde del lago di formazione glaciale e con le
vedute lontane verso il Sacro Monte e il Campo dei Fiori - La zona
costituisce un pregevole quadro panoramico godibile dalle strade pubbliche e
dalla ferrovia”. Il clima della zona è quello tipico
lacustre.
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